Tutti in piazza! Ma quanti siamo?!

6 aprile 2009

Lo scorso fine settimana si è svolta una grande manifestazione a Roma (ed in altre città d’Italia) organizzata dalla maggiore organizzazione sindacale italiana, la CGIL.

La manifestazione è nata in seguito all’accordo separato sul nuovo modello contrattuale che è stato firmato da Cisl e Uil ma non dalla Cgil che lo ritiene inadeguato, ed ha raccolto anche tutte quelle forze politiche che non sono d’accordo con i modi che sta adottando questo governo per affrontare la crisi in atto in Italia e nel mondo.

la Ggil infatti chiede al governo un tavolo vero e concreto per affrontare in modo serio, coerente e ordinato questo momento sociale.

Vi parlo di questo perchè purtroppo (e come era prevedibile) in pochi hanno dato spazio a questa manifestazione; sulle televisioni non ci sono stati speciali o trasmissioni dedicate, ma solo notizie sparse sui telegiornali ed anche la carta stampa (a parte quella schierata) non ha dato risalto all’evento.

Davanti al corteo c’erano un po’ tutti i politici dell’opposizione, sia quella che siede in parlamento sia quella che lotta dall’esterno, si sono riconosciuti infatti oltre al segretario della Cgil Guglielmo Epifani, anche il segretario del PD Dario Franceschini e l’ex-segretario del Walter Veltroni, il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero e l’ex-segretario Fausto Bertinotti, il segretario del Pdci Oliviero Diliberto, il segretario dell’Italia del Valori Antonio Di Pietro, il governatore del Lazio Piero Marrazzo e quello della Puglia Nichi Vendola.

I rappresentanti del governo l’hanno liquidata dicendo che si tratta di “un’allegra scampagnata che può far bene all’economia perchè muove risorse, ristoranti ed autobus” (Renato Brunetta) oppure affermando che “merita rispetto anche se è politicamente e numericamente fallita” (Maurizio Sacconi). La questura ha infatti diramato il solito conteggio che si è fermato a 200.000 persone quando invece  a giudicare dai racconti di chi c’era e dalle foto apparse sui siti internet sono evidentemente molte di più (magari non 2.7 milioni come detto dal sindacato, ma sicuramente molti, molti più di quelli dichiarati dalla questura).

Credo che manifestazioni di questo genere facciano bene al paese perchè mettono in evidenza ciò che questo governo tende sempre a nascondere e se davvero anche gli altri sindacati volessero il bene dei lavoratori dovrebbero essere un po’ più attenti e critici nei confronti di Berlusconi e dei suoi ministri, mettendo davanti l’interesse di chi continuamente fa i salti mortali per arrivare alla fine del mese.

Meditate gente, meditate…