Una storia sconvolgente

24 luglio 2009

Nei giorni scorsi leggevo notizie su internet e mi è saltata all’occhi la storia di un giovane cinese si 25 anni morto suicida, eccovi il racconto del motivo per cui si è tolto la vita.

Sun Danyong, questo era il suo nome, era stato assunto dalla Foxconn ed il suo ruolo era particolarmente delicato, tenere i rapporti tra l’azienda ed Apple.

Il 9 giugno scorso entra in possesso di 16 prototipi del nuovo iPhone con i quali evidentemente la Foxconn doveva lavorare sulla linea di assemblaggio. Sun aveva la responsabilità di questi apparecchi e pochi giorni più tardi si accorge di averne smarrito uno.

Il 13 giugno il ragazzo comunica il fatto all’azienza ed a quel punto scatta l’allarme e gli interrogatori. Alcuni dipendenti della Foxconn sarebbero andati a frugare nell’appartamento di Sun che sarebbe stato nel frattempo tenuto in ostaggio per capire se non l’avesse rubato di proposito. Non ci sono conferma riguardo alle molestie, ma il risultato di tutta questa situazione è un video di sorveglianza che mostra il ragazzo lanciarsi vestro il vuoto dalla finestra della propria abitazione.

Probabilmente l’eccessiva paranoia intorno a queste nuove tecnologie e l’improvvisa responsabilità affidata ad un ragazzo che ha passato la vita sui libri e che non aveva nessuno a coprirgli le spalle devono aver generato un corto circuito nel sui cervello che ha trovato come unica via di fuga il suicidio.

Capisco che i dettagli del prossimo iPhone siano molto importanti e che una fuga di notizie potrebbe consentire alla concorrenza di anticipare le mosse di Apple, ma qui siamo di fronte alla vita delle persone… ed in primis la Foxconn, ma in secundis l’Apple ed il sistema intero che ruota attorno a questa economia impazzita, dovrebbero farsi ben più di un esame di coscienza perchè a mio parere nulla è più importante della vita.

Fonte 1: Perde un prototipo di iPhone: suicida a 25 anni
Fonte 2: iPhone prototype goes missing; Chinese worker investigated, commits suicide

Annunci

E-book, questo sconosciuto…

22 luglio 2009

Qualche anno fa si è parlato di questo argomento come di una rivoluzione nel mondo dell’editoria, poi tutto si è formato e solo a sprazzi arrivavano alla ribalta alcuni innovazioni in questo campo, ma negli ultimi giorni un operatore del settore rinomato e conosciuto come Barnes&Noble è tornato a far sentire la sua voce e l’e-book è tornato sulle bocche di molti.

Ma di cosa si tratta esattamente?

L’e-book è sostanzialmente un sistema per leggere prodotti editoriali (libri, giornali, riviste, fumetti, ed altro) attraverso supporti elettronici e non tramite la carta. Un po’ come è possibile fare leggendo i file in formato PDF, ma con l’ausilio di apparecchi che non sono esclusivamente il personal computer, ma possono essere smartphone, palmari ed anche prodotti appositamente costruiti per questo scopo.

Fino a poco tempo fa i due maggiori operatori erano Google e Amazon (con il servizio Kindle) che disponevano rispettivamente di 600 mile e 325 mila titoli a catalogo. Ma il pubblico sembrava non gradire molto questo modo di leggere e questi servizi sembravano destinati ad un target di nicchia.

Col tempo però le cose cambiano e gli utenti diventano sempre più tecnologici, così anche un colosso come appunto Barnes&Noble ha deciso di aprire in grande stile uno store online dove proporre oltre 700 mila titoli (molti dei quali ripresi dall’archivio di Google) ed offrirli attraverso i più svariati supporti informatici. Proprio questa caratteristica, l’ampia offerta di piattaforme compatibili (iPhone, iPod touch,  Blackberry, PC e Mac), è il fiore all’occhiello di questo nuovo store e l’argomento che Barnes&Noble ritiene vincente per riuscire ad avere successo.

Inoltre la stessa azienda ha in programma di mettere a dispodizione entro il 2010 un apparecchio appositamente costruito che consentirà di usufruire comodamente di questi libri elettronici. In diretta concorrenza con Sony e Amazon, Barnes&Noble avrebbe individuato l’azienda Plastic Logic per la costruzione di un dispositivo in grado di leggere gli e-book.

Ma non è tutto oro quello che luccica, ci sono ancora molte persone a cui non piace utilizzare schermi di qualsiasi genere (ricordo che attualmente se ne riescono a realizzare di molto sottili) e che preferiscono ancora di gran lunga la carta per gustarsi un buon romanzo o leggere la propria rivista preferita.

Vedremo se i tempi sono davvero cambiati e se l’e-book lascierà la sua nicchia per esplodere in tutte le sue forme e potenzialità verso il grande pubblico.

Fonte: Punto Informatico