Nuova lezione dai giapponesi

28 ottobre 2009

Non posso definirmi un estimatore della cultura giapponese, ma ogni tanto noto come certi loro comportamenti dovrebbero esserci di esempio.

Ricordate tempo fa che scrissi riguardo ad un giapponese che rifiutò un’offerta del nostro ministro a tornare in italia dopo essere stato truffato in un ristorante, questa volta parliamo di una cantante/attrice del sol levante.

Noriko Sakai, classe 1971, è stata infatti fermata per possesso di droga e sostanze illegali e la vergogna per una cosa del genere l’ha portata a chiedere scusa pubblicamente durante una conferenza stampa, con tanto di pianto e inchino prolungato.

In Italia una cosa del genere non succederebbe mai…

Fonte: Le lacrime di Sakai, star del pop giapponese

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La signorilità dei giapponesi

30 luglio 2009

La notizia è un po’ datata, parliamo infatti dei primi di luglio, ma oggi c’è stata una evoluzione che mi ha fatto sorridere e pensare che in fatto di signorilità i giapponesi non sono secondi a nessuno (almeno in questo caso).

Il fatto è accaduto all’inizio di luglio, quando una coppia di fidanzati giapponesi, dopo aver visitato la città di Roma ha deciso di cenare in un ristorante chiamato “Il passetto”. Al termine del pasto si sono visti recapitare un conto di ben 579,50 euro, in un primo momento avevano pensato ad un errore, ma quando hanno visto la ricevuta della carta di credito (da cui sono state trattenuti anche 115,50 euro come mancia) si sono decisi a rivolgersi alla polizia.

Un controllo delle forze dell’ordine ha dimostrato non solo che il prezzo era molto confiato rispetto al menù proposto dal ristorante, ma che il locale non rispettava le norme di sicurezza e di igiene, mancanza che hanno determinato la chiusura immediata del ristorante.

I due fidanzati sono tornati in Giappone e proprio in questi giorni il neo-ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla ha offerto loro di tornare in Italia a spese del governo, offerta che è stata garbatamente rifiutata con la motivazione che sarebbe una inutile spesa fatta con le tasse del popolo italiano.

I due hanno però aggiunto che non hanno un giudizio negativo dell’Italia, i truffatori esistono in tutto il mondo, e che probabilmente torneranno nel bel paese, ma a spese proprie.

Che dire… tanto di cappello a questi giapponesi.

Fonte 1: Pranzo salato per due turisti giapponesi
Fonte 2: Turisti giapponesi truffati a Roma: “Non torniamo a spese del governo”