Potere mediatico

16 ottobre 2009

Altra notizia apparsa su Repubblica.it che ritengo importante perchè dimostra quanto venga ritenuto importante il potere della televisione e quindi la sua influenza sull’opinione pubblica.

Circa due settimane fa, il giudice civile Raimondo Mesiano, condanna il gruppo Fininvest a risarcire la Cir di Carlo de Banedetti di 750 milioni di euro per la scalata alla Mondadori che si risolse nel 1990 a favore del gruppo Fininvest grazie al pagamento di alcune mazzette ai giudici dell’epoca. Oggi viene eseguita una operazione mediatica che tenta di screditare questo giudice.

Durante il programma “Mattino 5” del 15 ottobre, ovviamente su Canale 5, viene trasmesso un video del giudice Mesiano durante una sua classica mattina. Il video è girato di nascosto e commentato da una giornalista.

Vengono sopratutto evidenziati quelli che secondo la giornalista sono comportamenti anomali: il giudice fermo al semaforo, il giudice in fila dal barbiere che si accende una sigaretta e cammina avanti e indietro e infine il giudice seduto su una panchina che legge il giornale dove si sottolinea il suo presunto dubbio gusto nel vestire.

Si allude anche alla sua recente promozione al Csm e si afferma, alla fine del servizio, che “non è soltanto una questione di stravaganza fisica”.

La frase sembra non c’entrare nulla con il servizio (già di per se inutile e tendenzioso), ma poi il condirettore de Il Giornale, Alessandro Sallustri, prosegue dicendo che le strane attitudini del giudici coprono anche la sfera professionale e viene raccontato l’episodio di una causa tra vicini di casa per un tubo rotto che Mesiano rimanda per diversi anni fino a fissare la prossima udienza nel 2011.

Diciamo che a questo punto è lecito chiedersi perchè proprio al giudice Mesiano viene dedicato un servizio del genere, e se ci sia un’attinenza con una sentenza sfavorevole al gruppo televisivo che promuove questo tipo di servizi giornalistici.

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