Il “cinese” diventa capitalista…

27 aprile 2009

Mi è stata all’occhio una notizia apparsa sui giornali anche se un po’ in sordina. Certamente non si tratta di chi ha vinto il grande fratello o amici o xfactor, e quindi non potevo aspettarmi una grande risonanza, ma nel mio piccolo vorrei proporla e dire la mia opinione.

Il fatto risale allo scorso marzo quando una parte dei dipendenti del Teatro Comunale  di Bologna ha scioperato nei giorni 22, 24, 26 e 27 vedendosi poi decurtare lo stipendio e coinvolgendo in questa mancata retribuzione anche chi in quei giorni si era presentato al lavoro. Era infatti stato appeso alla bacheca del teatro un comunicato nel quale si affermava proprio questo, che nel caso di sciopero, anche chi non avesse aderito si sarebbe visto decuratere lo stipendio.

Sergio Cofferati come Presidente del Teatro ha avvallato tutto questo ed è quindi stato condannato dal giudice del lavoro Filippo Palladino che ha accolto il ricordo di due sigle sindacali.

Non entro volutamente nel merito dello sciopero, ma voglio soffermarmi sul fatto che proprio una persona come Cofferati abbia preso un tale provvedimento; costui è stato uno dei più agguerriti segretari della CGIL, una delle sigle sindacali che si ispirano ad idee di sinistra, tanto che gli era stato affibiato il soprannome di “cinese”, ed ora che anche lui ha raggiunto posti di potere (ricordiamo che è stato anche sindaco di Bologna) il suo comportamente lentamente, ma inesorabilmente, sta cambiando e sta abbracciando le logiche del capitalismo, del denaro e della sua difesa a discapito dei lavoratori che per tanti anni ha difeso e di cui è stato rappresentante.

Ecco che ancora una volta gli uomini della sinistra rendono un cattivo servizio alla propria parte politica, confondendo, destabilizzando e allontando chi ha sempre creduto nei valori di libertà, uguaglianza e giustizia.

In questo momento mi viene in mente una frase detta da Beppe Grillo in una sua recente intervista riferita a Veltroni, Grillo dice infatti che l’ex-segretario del PD è stato per la sinistra come il meteorite fu per i dinosauri…

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Tutti in piazza! Ma quanti siamo?!

6 aprile 2009

Lo scorso fine settimana si è svolta una grande manifestazione a Roma (ed in altre città d’Italia) organizzata dalla maggiore organizzazione sindacale italiana, la CGIL.

La manifestazione è nata in seguito all’accordo separato sul nuovo modello contrattuale che è stato firmato da Cisl e Uil ma non dalla Cgil che lo ritiene inadeguato, ed ha raccolto anche tutte quelle forze politiche che non sono d’accordo con i modi che sta adottando questo governo per affrontare la crisi in atto in Italia e nel mondo.

la Ggil infatti chiede al governo un tavolo vero e concreto per affrontare in modo serio, coerente e ordinato questo momento sociale.

Vi parlo di questo perchè purtroppo (e come era prevedibile) in pochi hanno dato spazio a questa manifestazione; sulle televisioni non ci sono stati speciali o trasmissioni dedicate, ma solo notizie sparse sui telegiornali ed anche la carta stampa (a parte quella schierata) non ha dato risalto all’evento.

Davanti al corteo c’erano un po’ tutti i politici dell’opposizione, sia quella che siede in parlamento sia quella che lotta dall’esterno, si sono riconosciuti infatti oltre al segretario della Cgil Guglielmo Epifani, anche il segretario del PD Dario Franceschini e l’ex-segretario del Walter Veltroni, il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero e l’ex-segretario Fausto Bertinotti, il segretario del Pdci Oliviero Diliberto, il segretario dell’Italia del Valori Antonio Di Pietro, il governatore del Lazio Piero Marrazzo e quello della Puglia Nichi Vendola.

I rappresentanti del governo l’hanno liquidata dicendo che si tratta di “un’allegra scampagnata che può far bene all’economia perchè muove risorse, ristoranti ed autobus” (Renato Brunetta) oppure affermando che “merita rispetto anche se è politicamente e numericamente fallita” (Maurizio Sacconi). La questura ha infatti diramato il solito conteggio che si è fermato a 200.000 persone quando invece  a giudicare dai racconti di chi c’era e dalle foto apparse sui siti internet sono evidentemente molte di più (magari non 2.7 milioni come detto dal sindacato, ma sicuramente molti, molti più di quelli dichiarati dalla questura).

Credo che manifestazioni di questo genere facciano bene al paese perchè mettono in evidenza ciò che questo governo tende sempre a nascondere e se davvero anche gli altri sindacati volessero il bene dei lavoratori dovrebbero essere un po’ più attenti e critici nei confronti di Berlusconi e dei suoi ministri, mettendo davanti l’interesse di chi continuamente fa i salti mortali per arrivare alla fine del mese.

Meditate gente, meditate…