Donne… ribellatevi!

17 novembre 2009

A volte mi chiedo dove sono finiti i tempi in cui le donne erano orgogliose di esserlo e che rivendicavano i loro diritti e li gridavano con forza. Ricordo un po’ con nostalgia quei tempi.

Questo pensiero mi è venuto leggendo una notizia sul Corriere.it riguardante la visita di Gheddafi in Italia in occasione del vertice della Fao. Ora soprassiedo sui deludenti “risultati” a cui sono pervenuti fino ad ora i potenti della terra, a cui evidentemente non interessa nulla di oltre un miliardo di persone sottonutrito e dei paesi poveri che hanno prima depredato di ogni risorsa ed ora hanno solo belle parole ma niente fatti.

Vorrei invece soffermarmi un attimo su un fatto, reso forse più evidente dai recenti “gossip” su Berlusconi e le sua escort, in questo caso invece è successo che un’agenzia di hostess ha organizzato un incontro tra 200 ragazze/modelle e proprio Gheddafi, presso la villa di via Caldonazzo. Questo meeting non si capisce bene quale scopo avesse, ma sembra che le ragazze abbiano avuto modo di ascoltare lo stesso Gheddafi, di porre delle domande e di ricevere una copia del Corano…

Sinceramente non ho capito bene il motivo di tutto questo e non so nemmeno se tra una pizzetta, una domanda ed un cocktail non sia successo qualcos’altro… giudicate un po’ voi dall’abbigliamento sfoggiato da queste modelle all’ingresso della villa, dove sono stati accuratamente sequestrati telefonini, macchine fotografiche e borsette.

Donne… è ora ti tornare a riprendere in mano la vostra identità! Non siete schiave degli uomini!

Fonte: Il tour di Gheddafi


Forse gli italiano stanno capendo?

15 ottobre 2009

Sono usciti oggi i nuovi risultati del sondaggio sul gradimento del governo commissionati a Ipr Marketing da Repubblica.it e le sorprese non sono mancate.

In primis vediamo il presidente del consiglio calare di altri due punti scendendo al 45% (è sotto il 50% da maggio di quest’anno) e portando con se il proprio partito che arriva a toccare quota 42% (il minimo storico da quando ha iniziato la legislatura).

Il calo è quindi considerevole, ben 15% in meno per il premier e 10% in meno per il PDL rispetto a circa 1 anno fa.

Tra i ministri invece la situazione è meno grave, anche se si registrano cali anche per Fitto (-4%), Brunetta (-3%, ma pur sempre al quinto posto con il 57%), Prestigiacomo (-3%), Alfano, Tremonti, Scajola, Bossi e Melone (che perdono tutti due punti). Gli unici a mentenere la proprio posizione sono Sacconi (63%) e Maroni (62%) con Larussa e Rotondi che guadagnano un paio di punti percentuale.

Le sorprese invece arrivano dall’opposizione, dove vediamo un inaspettato aumento del 5% per il PD che nonostante alcune situazione ambigue (vedi lo stop alla legge anti-omofobia), beneficia probabilmente dell’effetto primarie e congresso. Il suo valore di gradimento rimane comunque ancora indietro rispetto ai numeri della maggioranza e si attesta al 37%.

Infine gli altri partiti vedono un calo di 3 punti per l’Italia dei valori (40%), un calo di 1 punto per la Lega Nord (30%) e il mantenimento del 36% per l’UDC.

Fonte: Fiducia, Berlusconi cala ancora


Italia caotica agli occhi del mondo

7 luglio 2009

Oggi durante la mia pausa pranzo stavo leggendo Repubblica.it e mi sono soffermato su un articolo che ancora una volta mi ha fatto riflettere: i giornali esteri ci stanno giudicando caotici e non all’altezza degli altri paese appartenenti al G8.

Ora a prescindere dal mio giudizio sul G8 in generale e sugli argomenti trattati che troppo spesso (o quasi sempre) sono lontani milioni di chilometri dai veri problemi della gente che abita questo pianeta, è interessante rilevare come vedono alcuni autorevoli giornali il nostro modo di organizzare questo evento e il nostro presidente del consiglio… leggiamo insieme.

Guardian: Nell’assenza di qualsiasi iniziativa sostanziale da parte italiana per organizzare l’agenda del vertice, scrive il quotidiano della capitale britannica, “gli Stati Uniti hanno assunto il controllo”, con un giro di conferenze telefoniche effettuate dai loro “sherpa”, come si chiamano in gergo gli alti funzionari che pianificano i temi e le iniziative del G8, per “iniettare all’ultimo momento qualche significato” nell’incontro dell’Aquila. “Che sia un altro paese a organizzare le telefonate degli sherpa è un fatto senza precedenti”, dice al Guardian un alto esponente della delegazione di un paese del G8. “Gli italiani sono stati semplicemente terribili. Non c’è stata organizzazione e non c’è stata pianificazione”.

Financial Times: “Da settimane”, scrive il quotidiano finanziario, “le notizie sulla vita privata del 72enne leader italiano sono stato un totale imbarazzo, ma la sua reputazione è calata per ragioni che vanno al di là dei recenti titoli di giornale”. Il Ft afferma che Berlusconi è sempre stato giudicato all’estero come una figura controversa e imprevedibile. Durante il suo precedente governo, dal 2001 al 2006, Bush “aveva bisogno di corteggiarlo” perché Washington era in conflitto con Chirac e Schroeder, “ma oggi tutto è cambiato, Francia e Germania hanno leader fortemente pro-americani, sicché Obama non ha bisogno di essere tollerante verso Berlusconi come il suo predecessore”.

Daily Telegraph: In prima pagina pubblica una gigantografia di una giovane donna con una maglia traforata sotto la quale non indossa niente: “Quale leader europeo porta il suo ministro pieno di glamour al G8?” è il titolone che l’accompagna. La donna è Mara Carfagna, rivela un articolo a pagina 3, e il leader ovviamente è Berlusconi: “la modella in topless che è diventata ministro riceve il compito di intrattenere le moglie al G8”, afferma il servizio all’interno, a causa dell’assenza di Veronica Lario che ha chiesto il divorzio accusando il marito di avere “rapporti copn minorenni” dopo la sua partecipazione alla festa per il 18esimo compleanno di Noemi Letizia.

Wall Street Journal: Rivela che lo scetticismo e la preoccupazione degli altri leader del G8 è tale che Angela Merkel ha confidato a un consigliere politico che starà attenta a come viene fotografata accanto a Berlusconi durante il summit “nel contesto delle prossime elezioni tedesche”: un’immagine ridicola o offensiva accanto al premier italiano, si rende conto la cancelliera della Germania, potrebbe costarle la rielezione.

Inoltre come ciliegina sulla torta, il Financial Times rivela che l’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan ha perso la pazienza e ha scritto “una dura lettera personale” a Berlusconi, rimproverandolo per non avere mantenuto gli impegni da lui presi al precedente G8 sugli aiuti all’Africa. In proposito, un corsivo del Guardian ironizza che il premier italiano potrebbe venire ribattezzato “mister 3 per cento”, come lo ha chiamato Bob Geldof, il cantante paladino degli aiuti ai paesi poveri, nel senso che Berlusconi “mantiene solo il 3 per cento delle promesse fatte”.

Ancora una volta rendiamoci conto in quali mani ci siamo messi e cerchiamo di fare tesoro di tutto questo per non ricadere negli stessi stessi errori. Si dice che errare è umano, ma perseverare è diabolico!

Fonte: Repubblica.it


La violenza genera violenza

28 maggio 2009

E’ ormai da diverso tempo che rimugino su questo concetto, ma oggi leggendo i giornali non ho resistito e mi sono deciso a scrivere qualcosa. Si perchè sono apparse oggi almeno 3 notizie che mi hanno fatto pensare a come il comportamento violento (e si parla di violenza non solo fisica, ma anche verbale) di alcune persone (tanto più se si tratta di nostri rappresentanti) non può che avere un effetto dirompente sulla gente comune.

Mi riferisco in particolare al modo di esprimersi di Berlusconi nei confronti della magistrature affermando che è contro i cittadini e che al suo interno ci sono grumi eversivi. Ma non si è fermato a questo, ha anche avuto il coraggio di dire che “Chi vuole fare del male fa il pm, il delinquente o il giornalista“! La pleatea era rappresentata dalla Confesercenti che a queste parole ha accennato ad una protesta prontamente apostrofata dal premier con queste parole “Siete pochi e irrilevanti“.

Spostando l’attenzione su un altro rappresentante dell’attuale governo: Renato Brunetta, troviamo che in una recente intervista ha definito i poliziotti che lavorano negli uffici come dei “panzoni”, scatendando ovviamente le ire dell’arma e dovendo fare una pronta marcia indietro.

Ma non è finita, a Genova durante la visita di Ignazio la Russa al centro storico, un uomo ha sputato contro il ministro della difesa e come reazione il senatore Giorgio Bornacin ha sferrato un pugno contro questa persona mentre le forze dell’ordine lo costringevano contro la vetrina di un negozio.

Ora, a parte lo sputo che possiamo non considerarlo come un modo ortodosso di protestare, penso che la reazione non sia stata adeguata alla sollecitazione e che le mani fremono un po’ troppo in certe persone.

Ma in generale si sta generando in Italia un clima di tensione, di nervosismo, di aggressione che parte in molti casi dai rappresentanti del governo e che trova una pronta risposta in alcune persone che non aspettano altro che dare libero sfogo alla propria violenza repressa.

E’ una situazione a mio avviso molto pericolosa che può portare solo cose brutta nel nostro paese.


E’ tutto un complotto della sinistra…

27 maggio 2009

Questa frase ormai ricorre abbastanza frequentemente negli ambienti di governo e della maggioranza, ma per fortuna in Europa non la pensano allo stesso modo ed anzi ci mettono in guardia dalla pericolosità della situazione italiana.

Alcuni importanti giornali europei infatti negli ultimi tempi si sono dedicati all’Italia cercando di capire e di raccontare quello che sta succedendo nel nostro paese. Repubblica.it che è sempre attenta a quello che succede nel mondo ha riportato in un articolo i commenti di giornali come il Financial Times, l’Indipendent, El Paìs, il Die Welt fino ad arrivare ad oltre oceano con ABC News e El Clarìn.

Leggiamo infatti dall’articolo che un colosso delle editoria finanziaria come il Financial Times in un editoriale scrive: “Mentre vengono poste pesanti domande sulla sua relazione con un’adolescente che sogna di diventare una star, domande che sua moglie è stata la prima a sollevare, Berlusconi si è rivolto contro il suo più ostinato interrogante, il quotidiano di centro-sinistra la Repubblica, ha lanciato velate minacce tramite un suo associato e ha cercato di invalidare le domande sostenendo che sono viziate da un pregiudizio politico. Egli ha mostrato simile belligeranza verso i magistrati che lo hanno giudicato corruttore dell’avvocato inglese David Mills, definendoli militanti di sinistra, sebbene il parlamento lo abbia reso immune dall’essere processato. E insoddisfatto anche di un così utile parlamento, ha detto che dovrebbe essere drasticamente ridotto a 100 deputati, mentre il potere del premier dovrebbe essere accresciuto” e poi aggiunge che il pericolo di cui si parla è quello di “svuotare i media di serio contenuto politico, rimpiazzandolo con l’intrattenimento, di demonizzare i nemici e rifiutare di accettare la legittimazione di ogni critica indipendente” e poi conlude dicendo (a mio avviso centrando uno dei grossi problemi dell’opposizione) che “in parte colpa di una sinistra titubante, di istituzioni deboli e talvolta politicizzate, di un giornalismo spesso subalterno. Ma più di tutto è colpa di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. Non un fascista, ma un pericolo, in primo luogo per l’Italia, e un esempio maligno per tutti“.

Ma come detto non è il solo a porre l’accento sui recenti fatti italiani, anche El Paìs dedica un editoriale a queste questioni e scrive che “la condotta politica e personale di Berlusconi mina la credibilità italiana” e sottolinea che “La sua relazione con una aspirante vedette della tv gli è costata il divorzio e rivelato un clima decadente che pure la Chiesa ha iniziato a criticare“.

Duro con Berlusconi ed anche con gli italiani è anche il Die Welt, giornale tedesco, che scrive “tutta l’Italia segue tra sdegno e divertimento il presunto affair di Silvio Berlusconi con una diciottenne. Anche quando alla berlina, è il premier dei cuori. Berlusconi incarna l’Italia reale, la speranza che non tutto deve essere sempre corretto e pulito pur di raggiungere l’obiettivo che ci si propone“.

Concludendo questa rapida carrellata mi ha colpito il commento di El Clarìn, quotidiano argentino, che afferma “Comunque vada sarà un plebiscito. Pro o contro di lui“.

Come commentare questi giudizi netti e spietati da parte degli altri paesi europei? Penso che si lascino commentare da soli. Stiamo cadendo sempre più in un baratro e chi ci sta portando in questo declino è nella sua posizione perchè la maggioranza degli italiani ha deciso che va bene così e sono sicuro che anche alle prossime elezioni la situazione non cambierà.

In effetti però devo aggiungere che una buona parte di colpa ce l’ha l’opposizione perchè non è ingrado di concretizzare e di spostare l’attenzione sui problemi veri, lasciando che questo personaggio faccia il bello ed il cattivo tempo.

Ad esempio una delle cose che mi ha colpito è come la sinistra sia capace di frammentarsi e di impuntarsi in posizioni che ha volte differiscono davvero di poco. Partendo dal presupposto che il PD sia ormai un formazione politica più spostata verso il centro, a sinistra rimangono una serie di piccoli partiti che singolarmente riescono a fatica a raggiungere il 2% dei consensi. Sarebbe stata una bella cosa che questi si fossero messi tutti insieme per portare delle idee nuove in seno al parlamento europeo, invece sono stati capaci di dividersi in due liste distinte (una tra l’altro con un nome parecchio triste) ed ancora una volta probabilmente non riusciranno a superare il muro del 4%… questo si chiama suicidio!

Ma questa è un’altra storia e forse ne parlerò in un prossimo articolo.


Lodo lodo delle mie brame…

20 maggio 2009

…chi è il più impunito del reame? Chiedetelo al ministro Alfano che questo lodo l’ha pensato!!!

E’ stato da pochi giorni resa pubblica la motivazione con coi l’avvocato inglese David Mills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi dal tribunale di Milano. Nel testo della documentazione si legge “ha agito certamente da falso testimone da un lato per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse, o, almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute sino a quella data, dall’altro ha contemporaneamente perseguito il proprio ingente vantaggio economico” e ancora “la condotta di Mills era dettata dalla necessità di distanziare la persona di Silvio Berlusconi dalle società off shore, al fine di eludere il fisco e la normativa anticoncentrazione, consentendo anche, in tal modo, il mantenimento della proprietà di ingenti profitti illecitamente conseguiti all’estero, la destinazione di una parte degli stessi a Marina e Piersilvio Berlusconi“.

Queste parole quasi non avrebbe bisogno di nessun commento… ma qualcosa voglio dire lo stesso: sostanzialmente questo avvocato inglese nel 2004 prese una tangente di 600mila dollari per dichiarare il falso e salvare Silvio Berlusconi e la Fininvest dalle accuse relative al caso “All Iberian” e sulle tangenti alla Guardia di Finanza, poi nel gennaio di quest’anno ritrattò le sue parole (in puro stile Berlusconi – n.d.r.) dicendo che si era trattato di un suo errore, che Berlusconi non c’entrava niente e che l’aveva fatto solo  per paura che il fisco inglese venisse a conoscenza delle sue ingenti entrate… solo che i giudici a questa ritrattazione non hanno creduto (meno male – n.d.r.) e l’hanno condannato.

Ora tutti penseranno che anche Silvio Berlusconi come mandante di questa tangente… come colui che ha pagato questa tangente verrà processato e probabilmente condannato, e invece  no… grazie al su citato Lodo Alfano, la posizione di Berlusconi è stata stralciata dal procedimento perchè le quattro più alte carice dello stato (presidente della repubblica, presidente del consiglio, presidente del senato e presidente della camera) non possono essere giudicate!

Vi rendete conto? Avete capito bene quello che ho scritto? La persona che guida il nostro paese è praticamente responsabile di atti di corruzione e non solo continua imperterrito a svolgere il suo ruolo di presidente del consiglio, ma non può nemmeno essere processato perchè lui stesso ha deciso che la legge NON è uguali per tutti! E’ una storia che ha dell’incredibile e se non sapessi di essere già sveglio vorrei che qualcuno mi desse un pizzicotto per destarmi da questo incubo!

Ovviamente subito dopo la pubblicazione di queste notizie e di questi atti, Berlusconi si è lanciato in dichiarazioni pubbliche che in certi casi sono sfociate in vere accuse e invettive contro i giornalisti e contro i giudici: hai primi ha detto che è vergognoso che vengano pubblicate notizie non vere perchè così si fa del male al pese, mentre hai secondi ha detto che si tratta di una sentenza scandalosa e contraria alla realtà. Ha inoltre dichiarato che “quando avrà tempo” riferirà in parlamento per dire “finalmente” cosa pensa di una parte della magistratura…

Non solo si è creato uno scudo con il Lodo Alfano (nonostante qualcuno gli abbia chiesto di farne a meno e lasciarsi giudicare, il suo avvocato ha dichiarato che questo condannerebbe il paese all’ingovernabilità), ma si permette pure di urlare contro chi fa il proprio dovere.

Vorrei concludere questo mio scritto rivolgendo un appello agli italiani: io posso capire Berlusconi perchè fa il suo interesse e cerca di trarre il maggiore profitto possibile dalla situazione in cui si trova, ma come è possibile che gli italiani permettano che una persona corrotta faccia il presidente del consiglio? Come è possibile che permettano che il nostro paese sia rappresentato nel mondo da un personaggio che fa del cabaret la sua unica dialettica? Come è possibile che permettano che alla guida della nostra nazione ci sia qualcuno che tratta le donne come oggetti?


Partigiani d’Italia unitevi

21 aprile 2009

Tra qualche giorno (per chi non lo sapesse il 25 aprile) verrà festeggiata la festa della liberazione dell’Italia del nazifascismo. In tutta la penisola ci saranno celebrazioni, pose di corone, commemorazioni ed anche feste per ricordare il giorno in cui il nostro paese veniva ufficialmente liberato da uno dei periodi più neri della storia mondiale.

A questi eventi parteciparanno istituzioni, associazioni ed anche tante, tantissime persone comuni, ricordando anche tutti gli uomini che hanno dato la vita per liberarci dai nazifascisti. Questi martiri che riconosciamo generalmente sotto il nome di partigiani, sono uomini che avevano un ideale e che per questo hanno fatto tutto quello che c’era da fare senza paura della morte, perchè regalare ai noi giovani una Italia libera era la cosa più importante.

Questi partigiani erano persone comuni che ad un certo punto della loro vita hanno deciso di resistere contro un popolo invasore (la germania di Hitler) e contro un governo/dittatura che aveva appoggiato i nazisti e si era loro affiancato nella guerra contro il mondo.  Queste persone avevano estrazioni diverse, da quelli che si ispiravano a idee comuniste e socialista a quelli che costituiranno poi la democrazia cristiana, ma tutti hanno lottato insieme per la liberazione dell’Italia.

Ora quello che si legge sui giornali lascia veramente basiti e interdetti, uno dei rappresentati della maggioranza di governo infatti, tal Ignazio La Russa, dichiara che “I partigiani rossi meritano rispetto, ma non possono essere celebrati come portatori di libertà“. Ma come è possibile fare queste distinzioni? Voglia dividere i partigiani in buoni e cattivi? Vogliamo davvero non avere rispetto per chi ha dato la vita… vorrei sottolinearlo… LA VITA… per donarci un mondo migliore? Un mondo che poi i nostri politici stanno buttando alle ortiche?

Non riesco a tacere davanti a queste affermazioni, e per fortuna non solo l’unico, esponenti del PD e sopratutto del PDCI e di Rifondazione si sono scagliati contro queste dichiarazioni; ma c’è un’altra questione che mi lascia un po’ l’amaro in bocca.

Franceschini (il segretario del PD) ha invitato Berlusconi a partecipare alle celebrazioni del 25 aprile e sembra che questi farà la sua presenza anche se non è ancora chiaro dove. Io sono una persona tollerante e chiunque può partecipare a questo tipo di commemorazioni, però proprio perchè si tratta di ricordare chi è morto per un ideale e contro il nazifascismo, mi aspetto che ci sia per lo meno una presa di posizione in cui ci si dichiara antifascisti, altrimenti non ha senso partecipare perchè sarebbe pura propaganda e per di più ipocrita.

Invito quindi Berlusconi a dichiarare il suo essere antifascista prima di partecipare agli eventi del 25 aprile, altrimenti può anche evitare di fare vedere la sua persona perchè sarebbe inevitabilmente e giustamente fischiato e il PD deve stare attento, perchè questi eccessi di buonismo sono gli stessi che hanno determinato la disfatta alle ultime elezioni.

Invito infine tutti ad acquistare ed ascoltare una raccolta di brani dei Modena City Ramblers che hanno dedicato ai partigiani ed alla resistenza: Appunti Partigiani; ogni volta che ascolto quei brani mi commuovo ricordando quelle persone e onorandole come dei veri eroi.

Resistenza, resistenza, sempre!