Donne… ribellatevi!

17 novembre 2009

A volte mi chiedo dove sono finiti i tempi in cui le donne erano orgogliose di esserlo e che rivendicavano i loro diritti e li gridavano con forza. Ricordo un po’ con nostalgia quei tempi.

Questo pensiero mi è venuto leggendo una notizia sul Corriere.it riguardante la visita di Gheddafi in Italia in occasione del vertice della Fao. Ora soprassiedo sui deludenti “risultati” a cui sono pervenuti fino ad ora i potenti della terra, a cui evidentemente non interessa nulla di oltre un miliardo di persone sottonutrito e dei paesi poveri che hanno prima depredato di ogni risorsa ed ora hanno solo belle parole ma niente fatti.

Vorrei invece soffermarmi un attimo su un fatto, reso forse più evidente dai recenti “gossip” su Berlusconi e le sua escort, in questo caso invece è successo che un’agenzia di hostess ha organizzato un incontro tra 200 ragazze/modelle e proprio Gheddafi, presso la villa di via Caldonazzo. Questo meeting non si capisce bene quale scopo avesse, ma sembra che le ragazze abbiano avuto modo di ascoltare lo stesso Gheddafi, di porre delle domande e di ricevere una copia del Corano…

Sinceramente non ho capito bene il motivo di tutto questo e non so nemmeno se tra una pizzetta, una domanda ed un cocktail non sia successo qualcos’altro… giudicate un po’ voi dall’abbigliamento sfoggiato da queste modelle all’ingresso della villa, dove sono stati accuratamente sequestrati telefonini, macchine fotografiche e borsette.

Donne… è ora ti tornare a riprendere in mano la vostra identità! Non siete schiave degli uomini!

Fonte: Il tour di Gheddafi

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Franklyn!

23 aprile 2009

Se dio non può sconfiggere il male allora non è onnipotente…

Se può sconfiggerlo e non vuole farlo allora dio è malvagio…

Se invece non vuole e non può farlo allora perchè chiamarlo dio???


Terremoto…

11 aprile 2009

Ho aspettato fino ad ora, ma anche per me è giunto il momento di parlarne cercando di mettere in luce alcuni degli aspetti che mi hanno colpito.

Ho aspettato perchè volevo capirne di più, perchè non volevo parlarne a caldo, perchè volevo rispettare quei momenti terribili che devono aver passato tutte le persone coinvolte e che purtroppo in molti stanni ancora passando.

Come tutti saprete la notte del 5 aprile c’è stata una forte scossa di terremoto, 6° grado della scala Richter, intorno a l’Aquila che poi è stata seguita da altre scosse anche di intensità  interno al 5° grado. Durante le prime ore ho pensato che oltre a qualche crollo non ci sarebbero stati grossi problemi e mai avrei immaginato una tragedia di questa portata… invece più passava il tempo e più ci si rendeva conto di quanto grave fosse la situazione.

In questo momento il triste conto dei morti ha raggiunto quota 293 ed oltre 20.000 persone sono sfollate e stanno vivendo in questi giorni in alcune tendopoli allestite dalle protezioni civili di tutta Italia. Tante persone si sono adoperate per aiutare gli abruzzesi e molti sforzi si stanno ancora facendo, ma in queste ore sale anche la rabbia.

Ci sono due punti che vorrei evidenziare e che mi hanno colpito di questa vicenda: la predibilità dei terremoti e la prevenzione degli stessi.

Si è molto parlato di uno scienziato, Gianpaolo Giuliani, che avrebbe predetto un terremoto di forte intensità nei pressi dell’Aquila proprio nel periodo in cui si è effettivamente verificato. Questa persona è stata anche accusata di procurato allarme e diffidata dal continuare a dire certe cose, tanto che lui stesso avevo (dovuto) ritrattare quanto aveva precedentemente affermato, ed è stato lo stesso Guido Bertolaso, direttore della protezione civile a definirlo un imbecille per le sue affermazioni.

Non sono certamente un esperto di terremoti e non mi permetto di entrare nel merito delle affermazioni tecniche dell’uno o dell’altro, ma sta di fatto che ci sono studi portati avanti ad molto tempo in altri paesi che si pongono l’obiettivo di trovare il modo di circoscrivere il periodo ed il luogo dove potrebbe verificarsi un terremoto. Probabilmente non sarà mai possibile identificare l’esatta ora, le coordinate e l’intensità di un evento di questo genere, ma forse si può capire con una certa approssimazione il periodo e il luogo.

In questo modo non essendo possibile evacuare un intera regione per un lungo periodo di tempo, per lo meno si possono tenere allertati e potenziare le strutture di soccorso nelle zone  che in quel momento sono più a rischio in modo da limitare i danni e rendere più tempestivi i soccorsi.

Mi ricordo quando secoli fa si diceva che erano impossibili tante cose (ad esempio che la terra girava attorno al sole) che poi sono state smentite, forse se mentenessimo sempre la mente aperta potremmo fare molti più passi avanti.

Un’altro tema che mi ha sconvolto è quello della prevenzione e più in generale di come vengono portate avanti opere pubbliche e private in Italia.

Che la zona dell’Aquila fosse una zona a rischio terremoti si sapeva da molto tempo, tanto che nel censimento delle aree sismiche era inclusa con un livello molto elevato. Allora mi chiedo perchè le case, le strutture pubbliche ed in generale tutte le opere edilizie non sono state costruite con criteri antisismici, anche i più elementari? Mi chiedo perchè per qualche migliaio di euro in meno si è messa a rischio la vita di tante persone?

Tutte quelle persone che in vari modi hanno contribuito a questa strage dovrebbero farsi un esame di coscienza, ma temo che non servirebbe a molto.

Allargando poi il raggio di questo pensiero mi viene in mente che troppo spesso la corruzione (piccola o grande) mette a rischio la vita delle persone, pur di guadagnare in modo facile non ci si fa scrupolo di usare materiali scadenti o in quantità inadeguate, tanto chi ci va di mezzo non sono certo i politici o gli industriali colpevoli di tali mancanze.

Voglio ricordare in ultimo che il nostro presidente del consiglio ha dichiarato che per ricostruire le case degli abruzzesi dovranno essere ritardate alcune grandi opere, ma non il ponte sullo stretto… qualcuno può informarlo del fatto che anche la zona dove dovrebbe essere costruito è a forte rischio sismico?

Non credo nella preghiera, ma il mio pensiero è comunque rivolto a tutte le persone che stanno soffrendo.


Hello world!

3 aprile 2009

Come tutti i programmatori quando iniziano a studiare un nuovo linguaggio, il primo test è scrivere la frase “Hello world!” sullo schermo.

Beh, in maniera analoga anche questo mio primo post ho voluto che mantenesse il titolo originale, perchè è un po’ come salutare la nascita di un nuovo spazio sul web (ma ce n’era davvero bisogno?) dove poter esprimere idee, sensazioni, ma anche rabbia, gioia, dolore e perchè no comunicare notizie che potrebbero passare inosservate.

Non è la prima volta che tengo un blog, l’avevo fatto qualche anno fa poi l’avevo chiuso e non ho più trovato il tempo e la voglia di aprirne un altro. Da qualche tempo invece mi capita di pensare “Se avessi un blog potrei scriverlo lì sopra” e quindi alla fine mi sono deciso e l’ho aperto.

Non so se riuscirò ad essere costante nello scrivere, ma sarà sicuramente un luogo dove potermi sfogare, nel bene e nel male.