Mage: quarta seduta

Il paesaggio al di là del portale ha una tonalità color seppia ed una immensa pianura si estende davanti agli occhi del gruppo. Una volta entrati nell’umbra, i corpi sembrano rimanere inalterati, ma gli oggi appaiono diversi, con caratteristiche che li avvicinano alla natura. Una camicia ad esempio diventa della consistenza della corteccia degli alberi ed un orologio prende le sembianze di un fiore il cui stelo si avviluppa attorno al braccio. La tecnologia in questo mondo non esiste ed forse una delle ragioni perchè i tecnocrati vogliono mantenere celato questo mondo al resto dell’umanità.

Una volta superata la breccia, questa si chiude ed i quattro ragazzi rimangono soli. Di fronte in lontananza il turbinio di spiriti, che volteggiano formando delle spirali, sembra muoversi in maniera ordinata ed ogni spirito rimane sempre nella stessa orbita.

Mark vorrebbe provare a contattare uno dei suoi compagni adepti che probabilmente è rimasto ucciso durante l’esplosione e ritiene che Tiger possa essere la persona giusta, ma non avendo il necessario potere, cerca aiuto in Mia ed Eleni. La prima cerca di trasferire l’immagine di Tiger dalla mente di Mark a quella di Eleni e quest’ultima tenta di richiamarne lo spirito. Dopo un primo tentativo fallito, finalmente il contatto sembra avvenire e da lontano si materializza una figura animale, un cerco, che trotta verso il gruppo.

Eleni domanda all’animale se può condurli da Tiger e questi annuisce abbassando il capo e girandosi verso il turbine di spiriti, si incammina nel luogo da dove era arrivato.

Eleni e Mark cercano di guardare avanti nel tempo, trovandosi andora più vicini al nucleo dove il ronzio è sempre più forte. Mark in particolare vede il centro dove è presente una sorta di bozzolo di colore azzurro ed al suo interno una figura umanoide rannicchiata in atteggiamenteo di difesa.

Il gruppo continua l’avvicinamento agli spiriti, l’aria è densa di quintessenza e tramite le abilità di Joseph i quattro ne accomulano un certo quantitativo. Ad un certo punto scorgono in lontananza un gruppo di figure dai colori sgargianti sopra ad un prato fiorito. Eleni in particolare nota che questi fiori nascono, crescono e muoiono molto velocemente ed in una sequenza continua. Al centro del prato c’è poi una persona anziana, seduta su uno scranno. Le conoscenze di Joseph permettono di capire che si tratta di uno dei signori dell’umbra, uno spirito millenario che ha acquistato potere e rispetto all’interno di questo mondo.

Dopo aver lasciato il cervo in attesa, il gruppo raggiunge l’anziano. Qui gli odori di fiori e frutta sono molto intensi e catturano i loro sensi. Eleni si inginocchia sul prato e si rivolge al lord in tono solenne salutandolo.

Il signore ringrazia e chiede chi si rivolge a lui e per quali motivo. Eleni, seguita da Mark, spiega che stanno cercando degli amici morti durante una esplosione e chiede se saranno in grado di raggiungere il centro del turbine vivi. L’anziano risponde che l’unico modo per arrivarvi è liberarsi del paradosso ed aggiunge che chi ha scatenato tutto questo è qualcuno che viene da fuori, qualcuno di molto puzzolente. Le altre creature che circondano il signore dell’umbra cominciano a toccarsi il naso facendo delle smorfie e ripetendo come in una cantilena che era puzzolente, molto puzzolente.

Dopo aver ringraziato l’anziano per queste indicazioni, il gruppo torna ad avvicinarsi agli spiriti e ritrovando il cervo, Joseph tenta di scagliare la quintessenza verso il vortice, l’effetto è che gli spiriti attaccano questo flusso di energia e lo disgregano. Ora è più chiaro quello che sta succedendo all’interno del turbine, grumi di quintessenza si staccano dal centro e vengono scagliati verso l’esterno ed il ronzio aumenta quasi a coprire qualsiasi altro suono.

Tutti decidono allora di liberarsi della quintessenza accumulata in precedenza eseguendo alcune semplici magie, ma questa volta alcuni spiriti si staccano dal centro e si dirigono verso il gruppo. Uno di questi allunga i tentacoli verso Joseph che tenta di contrastarlo riusciendo a ricacciarlo indietro. Il professore recupera il paradosso dagli altri, pronto ad usarlo come arma contro questi spiriti.

Il ronzio diventa quasi insopportabile, ormai è quasi difficile riuscire a parlare se non alzando molto la voce. Joseph tenta di lanciare una parte del paradosso verso il centro e proprio in quel punto si crea una sorta di varco che per un istante scopre il bozzolo azzurro visto da Mark in precedenza, poi l’apertura si richiude.

Altri spiriti tentano di attaccare il gruppo, il professore riesce ancora a bloccarne un paio, mentre un terzo quasi colpisce Eleni che all’ultimo momento evita l’impatto.

Mark tenta di teleportarsi al centro, ma dopo essersi concentrato si ritrova nella camera da letto di casa sua. Dopo essersi ripreso dalla sorpresa, cerca di uscire dalla porta, ma si ritrova di nuovo nella camera; tanta allora si guardare dalla finestra, ma di nuovo vede dall’altra parte l’immagine speculare della sua stanza. Un ulteriore tentativo di teleport verso la camera del B&B da cui erano saltati nell’umbra riesce e Mark si ritrova nella stanza, solo, senza più il portale per unirsi agli amici.

Mia cerca un contatto mentale con Mark e l’effetto è quello si sentirlo tutto attorno senza riuscire ad identificare una direzione precisa. Insieme ad Eleni decidono di allontanarsi da quel luogo, mentre Joseph si avvicina ancora di più. Il professore riesce a creare di nuovo un varco ed entrare in contatto con il nucleo; la sensazione è quella di calore e di qualcosa che penetra nella sua mente e che gli parla dicendo che lui è il guardiano del nodo e che ha bisogno di aiuto. Qualcuno da fuori è arrivato per distruggerlo e l’unico modo per salvarlo è ripristinare le cose come erano prima dell’esplosione. Lui rimarrà fino a quando il nodo sarà ricreato o fino a quando tutto cesserà di esistere. Il guardiano aggiunge anche che ricorda un altro essere umano, simile a Joseph che ha portato la creatura che ha distrutto tutto quanto.

Eleni cerca di mettersi in contatto con Athena che risponde chiedendo di essere messa in contatto con il signore dell’umbra, nel frattempo Mia cerca di leggere la mente dell’essere all’interno del nucleo e percepisce un sentimento di gratitudine e di rassegnazione.

Nel mondo reale intanto Mark tenta di contattare DEM attraverso il suo terminale portatile chiedendo di intercedere con Amil per tornare nell’umbra. DEM risponde con una richiesta di aiuto perchè si trova intrappolato nella rete. I due cercando di unire gli sforzi e le conoscenze e dopo alcuni tentativi riescono nell’operazione.

Dopo aver raggiunto il lord, Eleni si rivolge a lui che le parla di una reliquia che si trova nei pressi del nucleo. Vicino a lei Mia percepisce il nome di qualcuno e chiede al signore dell’umbra e ad Athena tramite l’amica maggiori informazioni, ma solo l’anziano risponde che si tratta di un antico che non esiste più da molto tempo e che è stato lui a mettere qui il guardiano. Il lord aggiunge che forse sarà necessario consultare un Oracolo del tempo.

Mia ed Eleni ricevute queste informazioni si dirigono verso la cabina telefonica mentre Joseph tenta di allontanarsi dal nucleo seguito da un gruppo di spiriti che si sono disposti a cilindro. Nello stesso momento DEM sente bussare alla porta della sua stanza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: