Mage: terza seduta

Joseph si innoltra nell’oscurità del tunnel metropolitano consapevole di avere di fronte un essere potenzialmente pericoloso, ma proprio per questo molto interessante. Mentre agisce sul proprio talismano, l’essere riconosce l’oggetto e ricorda di averne avuto uno.

Il dialogo prosegue in maniera cordiale ma distaccato, l’interlocutore di Joseph afferma di essere uno di Loro e di essere in cerca di informazioni, la notizia non soprende troppo Joseph che afferma anche lui di essere alla ricerca del motivo di quello che è successo.

C’è inizialmente diffidenza tra i due, ma anche un certo rispetto ed alla fine decidono entrambi di fidarsi. Dopo essersi presentati discutono dell’esplosione della sera prima: Joseph afferma che la dispersione di un nodo può avvenire spontaneamente, ma può essere anche indotta da qualcuno o da qualcosa; Calcipher, afferma che in effetti cose del genere non capitano spesso e che i nodi e i flussi sono strutture molto difficili da alterare, afferma anche di non essere il responsabile di quanto accaduto e che sono in pochi coloro in grado di provocare lo scioglimento di un nodo e conclude dicendo che gli Adepti Virtuali stavano facendo delle ricerce e dei calcoli di cui probabilmente ora non sarà rimasto molto.

Joseph è convinto che ci sia una stretta connessione tra le ricerche degli Adepti Virtuali e l’esplosione e si rammarica di non essersi informato meglio in precedenza. Dal momento che gli obiettivi sono comuni, Joseph azzarda l’ipotesi di poter collaborare per arrivare a trovare una risposta.

Calcipher sorride e avverte Joseph di prestare attenzione perchè se lui si sta comportando in maniera non ostile, il gruppo che l’ha mandato potrebbe non pensarla allo stesso modo. Aggiunge anche che la comunità di maghi non ha ancora mandato nessuno ad indagare e che lui invece sa di trovare in quel luogo le risposte che cerca e che forse riuscirà a risalire al responsabile ed al motivo.

Il dialogo si conclude cordialmente ed entrambi sono convinti che le loro strade si incroceranno di nuovo. Joseph invia un messaggio a Mark e decide di tornare alla villetta di Black.

Nello stesso momento Mark prende la metropolitana fino a Tower Hill quindi cambia linea salendo sulla verde che l’avrebbe portato ad est, verso Upminster. La presenza vitale di Pheus è sempre più intensa e Mark capisce di essere nella direzione giusta.

La metro è abbastanza affollata di persone, quando una ragazza mora attira l’attenzione di Mark. Porta i capelli divisi in ciocche fissate con il gel ed è truccata in modo vagamente emo. Si siede vicino a Mark e gli lancia qualche sguardo.

Mark tenta di parlare con la ragazza quando lei sottovoce lo chiama per nome. Dice di essere Eloise e racconta che Pheus ha tradito ed è il responsabile di quello che è successo. Racconta che ormai da qualche anno sta conducendo esperimenti e calcoli e che alla fine ha provocato l’esplosione del nodo.

Mark è confuso, credere che Pheus abbia tradito è difficile ed inoltre ricorda il messaggio di qualche minuto prima in cui si diceva che Eloise era in mano Loro. Decide di fare una domanda alla ragazza per capire se si tratti davvero della sua amica e la risposta lo convince che si tratta proprio della persona di cui è segretamente innamorato.

Nel negozio di libri Mia ha trovato intanto quello che cercava e si appresta a tornare alla villetta di Black. Convince Denzel di avere un impegno e di dover passare ancora la notte fuori per stare vicino ad una sua amica. Mia prende le chiavi del furgone ed esce dal negozio.

Eleni si riprende piano piano dall’intensa esperienza vissuta, e percepisce di aver provato qualcosa come una febbre alta che entra nelle ossa e ti debilita. Nonostante le forze non siano ancora tornate completamente, decide di provare ad evocare Pheus per fargli delle domande, il tentativo però non riesce perchè gli spiriti dell’umbra affermano di non conoscere nessuno con quel nome.

Dopo aver lasciato Calcipher, Joseph cerca di risalire sulla metropolitana utilizzando i respingenti dell’ultimo vagone come una scala, ma un movimento maldestro gli fanno perdere l’equilibrio e si ritrova a terra. Alcuni poliziotti lo vedono e Joseph simula il fatto di essersi fatto male chiedendo un po’ d’acqua per riprendersi. I poliziotti sono insospettiti da questo strano comportamento e gli chiedono di seguirlo per fargli qualche domanda.

Mark dice ad Eloise che ora si trova insieme ad altri maghi in un luogo sicuro e che devono assolutamente tornare per fare il punto della situazione con gli altri. Eloise è spaventata, ma acconsente e decidono di scendere alla fermata successiva per prendere il treno che li avrebbe riportati indietro.

Eloise ad un certo punto si ferma e dice di aver percepito che qualcuno ha tentato di sondare la sua mente, i due affrettano il passo e si dirigono verso le piattaforme di scambio delle linee quando due poliziotti gli intimano di fermarsi. Eloise comincia a correre e Mark la segue salendo sui nastri trasportatori.

I due poliziotti li rincorrono e sembrano avvicinarsi; Mark rallentando un poco, si gira e cerca di spostare una valigia per fare inciampare il poliziotto più avanzato, l’operazione riesce solo in parte perchè l’uomo più vicino con un balzo sale sul corrimano mentre quello più indietro blocca lo spostamento della valigia.

Mark riprendere a correre, ma contemporaneamente appoggia la mano al corrimano concentrandosi e bloccandolo all’istante. I due poliziotti perdono l’equilibrio e cadono, ma quello più avanzato riesce in qualche modo a tenersi in equilibrio e pur avendo perso terreno continua l’inseguimento.

Eloise che si era fermata per aspettare l’amico, viene raggiunta da Mark ed insieme proseguono la corsa, ma si trovano di fronte altri tre poliziotti che gli sbarrano la strada. La ragazza indossa un auriocolare ed allungando un braccio si concentra sulle tre guardrie riusciendo a metterne fuori combattimento due, mentre la terza urla qualcosa alla ricetrasmittente.

I due ragazzi riprendono la corsa e con un ultimo scatto riescono ad entrare all’ultimo momento nel vagone della metropolitana. Un braccio di Mark rimane però incastrato nella porta provocandone l’riapertura, tenta una prima volta di chiuderlo con la magia, ma non riesce e nel frattempo uno dei poliziotti scende le scale camminando, ormai sicuro di averli catturati. Mark tenta ancora e questa volta riesce a richiudere le porte e far ripartire la matropolitana. L’ulima immagine che rimane impressa al ragazzo è il poliziotto che fa il gesto di scattare una fotografia.

Mia intanto percorre la strada verso la villetta di Black molto allegramente, canta e cerca di mettere in pratica le poche nozioni di magia acquisite riusciendo a cambiare per ben due volte il colore del semaforo da rosso a verde e destando un po’ di curiosità nei passanti.

Arrivata alla villetta, trova Black ed Eleni ad aspettare e poco dopo giungono anche Mark ed Eloise. Mark racconta quello che è successo e chi è la ragazza con lui. Mia è diffidente e cerca di sondare la mente di Eloise per capire se sta dicendo la verità ed il verdetto è positivo.

Dopo qualche minuto rientra anche Joseph che si dimostra fin da subito ostile nei confronti di Eloise. Questo comportamento unito ad alcune affermazioni/accuse di Mark destano sospetti nei confronti del professore e Mia decide di sondare anche la sua mente, ma viene bloccata da una contro-magia di Joseph.

Joseph comunque racconta del suo incontro con il personaggio nella metropolitana e DEM si inserisce nella discussione dicendo che la comunità londinese di maghi vorrebbe conoscere il gruppo facendo da intermediario, ma prima ha bisogno di fare alcune domande ad Eleni perchè è l’unica persona non di Londra.

Joseph è preoccupato, dice che ci sono molte forze in gioco, più di quelle che si sarebbe aspettato. Si rivolge ad Eloise per chiedere maggiori informazioni e la ragazza afferma che Pheus stava facendo calcoli e rapporti che poi inviava a qualcuno, ma non ricorda il destintario. Mia ed Eloise decidono di unire le proprie capacità per scavare nella mente dell’adepta virtuale e cercare di scoprire quel nome.

Riescono ad entrare nella mente di Eloise che guida il volo delle due ragazze mentre Mia cerca di riordinare i ricordi che incontrano lungo il percorso. Vedono una stanza con un ragazzo che sembra Pheus e poco dopo provano un grande dolore quando una craetura si getta verso di loro. Cercano di scavare ancora più a fondo e trovano un nome ripetuto più volte nei rapporti scritti da Pheus, si tratta del “Capitano Mallory”. Nello stesso momento Mia si rende conto che la figura sognata la notte prima era proprio il mentore di Marke e di Eloise.

Dopo aver riferito quando visto nella mente della ragazza, Mark ricorda che la creatura vista è uno spirito del paradosso, una sorta di clown che attacca utilizzando degli specchi deformanti.

Mark tanta di cercare in rete notizie relatia a questo Capitano Mallory, ma non risulta in nessuna lista delle forze di polizia, nemmeno negli archivi dei servizi segreti. Viene fatto anche un ultimo tentativo da Eleni e dallo stesso Mark per vedere il passato di Eloise, ma entrambi falliscono.

DEM si incarica allora di fare ulteriori ricerce su questo Capitano Mallory mentre il gruppo concorda sul fatto che sia necessario scaricare una parte dell’enorme quantità di paradosso accumulato da Eloise. Sembra infatti che la ragazza in seguito all’esplosione abbia raccolto talmente tanto paradosso da cambiare i proprio connotati.

Il gruppo decide di tornare sul luogo del disastro, ma l’identità di Mark è compromessa. Eloise dopo aver curato le ferite di Eleni e dello stesso Mark, utilizza le proprie arti per modificare i lineamenti del ragazzo scurendo il colore della pelle, alzando gli zigomi e rendendolo calvo e senza barba. Per completare il camuffamento, Mark decide di cambiare i vestiti.

Dopo aver preso l’autobus ed essersi avvicinati al luogo dell’esplosione, affitanno una stanza in un B&B per consentire ad Eleni di entrare nell’umbra. DEM avvisa Mark che la straniera avrà bisogno dell’aiuto di tutti e che tramite i poteri di Amil (il suo maestro) tutti potranno seguirla nel mondo degli spiriti.

Amil parla quindi attraverso il cellulare e dice a tutti di prepararsi, quando davanti al gruppo si apre uno squarcio nell’aria lasciando intravedere delle figure dall’altra parte. Un ronzio penetra nelle orecchie di tutti e li spinge ad entrare nell’apertura. La prima cosa che vedono è una cabina telefonica nei pressi del portale, poi in lontananza molti spiriti che ruotano attorno al luogo dove si è verificata l’esplosione del nodo. Il gruppo capisce che si tratta di spiriti del paradosso che dovranno superare per raggiugnere il loro obiettivo.

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