Moneta virtuale e moneta reale

Chi mi conosce sa che da ormai tanti anni (oltre 20) sono un appassionato di giochi di ruolo e da più di 4 anni gioco a World of Worcraft (in realtà da qualche mese ho rallentato un po’). Gestisco anche un progetto di traduzione dei contenuti di questo MMORPG, ma non è questo l’argomento di cui volevo parlare.

Un MMORPG è un giochi di ruolo on-line, dove decine di migliaia di persone condividono un mondo virtuale all’interno del quale possono fare molte attività, dall’avventurarsi alla ricerca di tesori uccidendo mostri di ogni tipo, allo svolgimento di professioni di vario genere come la raccolta di minerali, pelli o erbe oppurea la costruzione di oggetti che poi è possibile vendere.

Una delle attività che maggiormente occupa il tempo dei giocatori online è quella di accumulare denaro virtuale per poter far fronte alle molteplici attività che si possono svolgere. I modi per acquisire questo contante sono molti e tutti generano una sorta di economia interna all’MMORPG.

Alcuni giochi come World of Warcraft mantengono ufficialmente questa economia all’interno del gioco (anche se proliferano pseudo-aziende che vendono denaro virtuale per denaro reale), altri invece consentono una certa sovrapposizione consentento, in maniera legale, l’acquisto di moneta virtuale e lo scambio con moneta reale.

Uno di questi giochi, la cui economia interna si intreccia con l’economia esterna, è Eve Online, un gioco di ruolo ambientato nello spazio ed è di pochi giorni fa la notizia che un giocatore australiano, tal Richard, sia “fuggito” con circa 200 miliardi di krediti interstelleari equivalenti a circa 3.500 euro al cambio reale.

Questo personaggio infatti era il CEO di EBank un istituto finanziario virtuale per la gestione di valuta all’interno dell’MMORPG Eve Online che ad un certo punto ha deciso di prendere tutti i soldi virtuali versati nella sua banca virtuale e di cambiarli in soldi reali per pagare una serie di debiti che aveva accumulato.

Nonostante abbia dichiarato di non essere troppo orgoglioso del gesto fatto, Richard (il cui nickname all’interno del gioco era RicDic) ha dichiarato in un’intervista che rifarebbe quello che ha fatto e tra l’altro non rischia di essere incriminato perchè al momento lo scambio di moneta virtuale con moneta reale non rappresenta reato.

Di certo i gestori di Eve Online l’hanno escluso dal gioco per violazione del regolamente e sicuramente non potrà più giocare a questo MMORPG, però la questione desta molti pensieri e ci permette di riflettere su una questione che investe milioni di giocatori in tutto il mondo con giri di denaro (reale e virtuale) davvero a capigiro.

Ho accennato infatti ad un’altra situazione che si viene a creare su altri MMORPG come World of Warcraft: la vendita illegali di moneta virtuale. Esistono infatto organizzazioni che mettono all’opera decine di videogiocatori per produre soldi virtuali che poi rivendono online per soldi reali. Secondo i dati disponibili in rete la maggior parte di queste organizzazioni sono cinese e genererebbero un enorme giro di affare (basti pensare anche solo World of Warcraft conta oltre 11 milioni di giocatori in tutto il mondo).

Il governo cinese si è accorto di tutto questo e sta provando ad arginare il fenomeno, prima mettendo una tassa su queste transazioni e poi, notizia recente, cercando di inquadrare questo fenomeno e ponendo delle regole: “La valuta virtuale, che è convertita in moneta reale ad un certo tasso di cambio, sarà permessa soltanto per il commercio di beni e servizi virtuali, quindi non fisici”.

Dal canto loro, i produttori di questi videogiochi cercano di porre dei freni attraverso il regolamente che si sottoscrive al momento dell’acquisto del gioco e consentendo di segnalare messaggi di spam che pubblicizzano vendita di denaro virtuale (gold) che comporteranno l’esclusione dal gioco di chi si è macchiato di queste infrazioni.

Il fenomeno è complesso e molto articolato, il fatto accaduto su Eve Online non è il primo e non sarà nemmeno l’ultimo e forse la soluzione potrebbe essere una sorta di regolamentazione piuttosto che un netto divieto.

Cosa ne pensate?

Fonte 1: Eve Online, furto alla metabanca
Fonte 2: Cina, un freno alla corsa all’oro virtuale

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